Bonus & Agevolazioni Casa 02.05.2026
Conto Termico 3.0 nel 2026contributi fino al 65% per l’efficienza energetica (guida pratica)

di Picerni Alessandro – CEO & Founder OkCasaWeb – Blogger immobiliare professionista

Conto Termico 3.0 nel 2026: contributi fino al 65% per l’efficienza energetica (guida pratica)

Il Conto Termico 3.0 è un incentivo gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che riconosce un contributo a fondo perduto per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili su edifici esistenti. Per molti interventi il contributo può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili.

Dal 2 febbraio 2026 è operativo il nuovo PortalTermico per presentare le richieste: è il passaggio che, di fatto, porta la misura “nel vivo”.


Cos’è il Conto Termico 3.0 e perché interessa anche chi vende casa

Il Conto Termico 3.0 è disciplinato dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (26 settembre 2025).
La logica è semplice: lo Stato incentiva interventi “mirati” (spesso di piccola/media dimensione) che riducono i consumi e migliorano le prestazioni energetiche, con un contributo economico erogato dal GSE.

Dal punto di vista immobiliare, questo tema è diventato centrale per tre motivi:

  1. Valore: un immobile più efficiente vale di più e si difende meglio in trattativa.

  2. Vendibilità: meno obiezioni su bollette e impianti “vecchi”.

  3. Tempo di vendita: nelle fasce di mercato più sensibili al costo energetico, l’efficienza accelera la scelta dell’acquirente.


Conto Termico 3.0: contributo diretto (non detrazione)

Un punto spesso frainteso: il Conto Termico non è una detrazione IRPEF/IRES “a rate”. È un contributo gestito dal GSE e richiesto tramite portale dedicato.

In pratica, invece di recuperare la spesa in 10 anni con la dichiarazione dei redditi, si richiede l’incentivo con una procedura dedicata e si ottiene un rimborso secondo le regole e i tempi del meccanismo.


Quali interventi rientrano (in modo chiaro)

Le “Regole Applicative” pubblicate dal GSE descrivono in dettaglio gli interventi incentivabili e la documentazione richiesta.
Tra gli interventi tipici, in ottica residenziale e immobiliare, ricadono spesso:

Interventi sull’involucro e sulle componenti edilizie

  • Isolamento termico di superfici opache (coperture, pareti, solai) di edifici esistenti dotati di impianto di climatizzazione.

  • Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi (finestre/serramenti) che delimitano il volume climatizzato.

  • Sistemi di schermatura/ombreggiamento e filtrazione solare (in base a requisiti e condizioni tecniche).

Interventi su impianti e tecnologie efficienti

Nel 2026 l’attenzione è molto focalizzata sulla sostituzione dell’impianto di riscaldamento per il residenziale, come evidenziato anche dalla stampa.
In generale, il perimetro del Conto Termico riguarda la produzione di energia termica efficiente/rinnovabile e interventi di efficienza “mirati” secondo quanto previsto dal decreto e dalle regole applicative.


Quanto si può ottenere: il “fino al 65%” e cosa significa davvero

Il dato “fino al 65%” è il titolo che colpisce, ma va letto correttamente: l’incentivo reale dipende da variabili come:

  • tipo di intervento e requisiti tecnici;

  • spese ammissibili e massimali;

  • caratteristiche dell’edificio e dell’impianto;

  • parametri di calcolo previsti dagli allegati tecnici.

Detto in modo pratico: non è una percentuale fissa uguale per tutti, ma un massimo raggiungibile in determinate condizioni.


PortalTermico 2026: cosa cambia nella pratica

Dal 2 febbraio 2026 è attivo il PortalTermico 3.0, lo sportello online per l’invio delle domande: è l’elemento operativo che consente a famiglie, imprese e PA di avviare concretamente le richieste.
In parallelo, il GSE ha pubblicato le Regole Applicative (documento tecnico) che guidano requisiti, spese, calcoli e documentazione.


Come muoversi: check-list semplice per non sbagliare

Se vuoi impostare un intervento che “stia in piedi” anche dal punto di vista burocratico e documentale, questa sequenza ti evita gli errori più comuni:

  1. Verifica preliminare dell’immobile: deve essere un edificio esistente, con situazione urbanistica e catastale coerente.

  2. Scelta intervento: definisci se l’obiettivo è impianto (riscaldamento/ACS) o involucro (isolamento/infissi/schermature), o un mix compatibile.

  3. Tecnico e impresa: serve un progetto tecnico coerente con requisiti e prestazioni richieste.

  4. Documenti e fatture: prepara sin dall’inizio la “catena documentale” (contratti, schede tecniche, dichiarazioni, fatture, pagamenti tracciati).

  5. Invio su PortalTermico: la domanda va impostata correttamente, con allegati e dati completi.


Impatto sul valore dell’immobile: l’aspetto che molti sottovalutano

Nella pratica delle compravendite, un intervento incentivato e ben documentato porta risultati concreti:

  • migliora la percezione di qualità dell’immobile;

  • riduce richieste di sconto legate a impianti datati;

  • rende più credibile una strategia di prezzo “alta ma giustificata”.

In un mercato dove gli acquirenti chiedono certezze sui costi di gestione, l’efficienza energetica non è un dettaglio tecnico: è un argomento di vendita.


FAQ (10 domande frequenti)

1) Il Conto Termico 3.0 è una detrazione fiscale?

No. È un incentivo gestito dal GSE sotto forma di contributo, con domanda su portale dedicato, secondo regole e requisiti specifici.

2) Da quando si possono presentare le domande nel 2026?

Dal 2 febbraio 2026 è attivo il PortalTermico 3.0 per l’invio delle richieste.

3) Il 65% è garantito?

È un valore “fino a”: l’incentivo effettivo dipende dal tipo di intervento, dai parametri tecnici e dal metodo di calcolo previsto.

4) Vale anche per gli infissi?

Le regole applicative includono la sostituzione delle chiusure trasparenti comprensive di infissi come intervento incentivabile, con requisiti e documenti dedicati.

5) Vale anche per isolamento termico (cappotto, tetto, solai)?

Sì: è previsto l’isolamento di superfici opache (pareti, coperture, pavimenti/solai) su edifici esistenti dotati di impianto di climatizzazione, con requisiti tecnici specifici.

6) Serve per forza un tecnico?

Nella maggior parte dei casi è altamente consigliato: requisiti tecnici, asseverazioni/relazioni e corretta documentazione fanno la differenza tra pratica accolta e pratica respinta.

7) Posso fare domanda se devo vendere casa a breve?

Sì, ma conviene pianificare: l’efficienza energetica può aumentare l’appeal dell’immobile e sostenere il prezzo, a condizione che lavori e documentazione siano gestiti bene.

8) È valido per nuove costruzioni?

In linea generale il meccanismo riguarda edifici esistenti (l’impianto normativo e le regole applicative sono impostati su riqualificazione dell’esistente).

9) Qual è l’errore più comune?

Partire dai lavori senza una strategia documentale. Nel Conto Termico la qualità dei documenti (schede tecniche, prove, fatture, pagamenti, allegati) è determinante.

10) Dove trovo le regole ufficiali?

Sul sito GSE, nelle Regole Applicative del Conto Termico 3.0 e nei documenti collegati al decreto.


Conclusione

Il Conto Termico 3.0 è uno strumento concreto del 2026 per riqualificare immobili esistenti, tagliare i consumi e migliorare la commerciabilità dell’abitazione. Il punto chiave è impostare correttamente intervento e documentazione sin dall’inizio: è lì che si gioca la differenza tra incentivo ottenuto e pratica bloccata.

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A cura di Picerni Alessandro – CEO & Founder OkCasaWeb – Blogger immobiliare professionista

Nota metodologica. Analisi elaborata dall’Ufficio Studi OkCasaWeb su base 2025. I dati derivano da fonti ufficiali, osservatori di mercato e rilevazioni interne sulle transazioni concluse nell’ultimo biennio.

02.05.2026

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