Comprare Casa 02.26.2026
Guida praticacome leggere un preliminare d’acquisto prima di firmare

di Picerni Alessandro – CEO & Founder OkCasaWeb – Blogger immobiliare professionista

Guida pratica: come leggere un preliminare d’acquisto prima di firmare

Il preliminare d’acquisto (spesso chiamato “compromesso”) è uno dei passaggi più delicati di una compravendita. Non è un foglio “di passaggio”: è un contratto vero e proprio che crea obblighi precisi e, se scritto male o firmato con leggerezza, può generare perdite economiche, contenziosi o ritardi che saltano l’atto definitivo.

In questa guida trovi un metodo semplice per leggere un preliminare prima di firmare, capire le clausole chiave, riconoscere i rischi più comuni e chiarirti i termini che devi conoscere. L’obiettivo è uno: arrivare al rogito con certezze, non con sorprese.


Cos’è il preliminare e cosa ti obbliga a fare

Il preliminare è un contratto con cui venditore e acquirente si impegnano a concludere la vendita in futuro (rogito).
Di fatto stabilisce:

  • prezzo e modalità di pagamento;

  • tempi (caparra, saldo, data rogito);

  • condizioni (mutuo, documenti, sanatorie, consegna);

  • conseguenze in caso di inadempimento.

Se una parte non rispetta gli accordi, l’altra può chiedere:

  • risoluzione del contratto e risarcimento;

  • oppure, in alcuni casi, l’esecuzione in forma specifica (obbligo di trasferire l’immobile tramite sentenza).


Prima regola: verifica “chi vende cosa” (identità, proprietà, oggetto)

Prima ancora delle clausole, controlla che il preliminare descriva bene:

1) Le parti

  • nome, cognome, codice fiscale, residenza;

  • eventuale regime patrimoniale (se coniugati: comunione/separazione);

  • se vende una società: poteri di firma e visura.

2) Il bene

  • indirizzo completo e identificativi catastali;

  • pertinenze (garage, cantina, posto auto, giardino);

  • parti comuni (se condominio);

  • arredi inclusi o esclusi, e con quale dettaglio.

Errore tipico: “compreso tutto” senza elenco. Nel preliminare è meglio descrivere chiaramente cosa resta e cosa viene tolto.


Le clausole che devi leggere con lente d’ingrandimento

Prezzo e pagamenti

Verifica:

  • prezzo totale;

  • importo e data della caparra;

  • eventuali acconti intermedi;

  • saldo al rogito e modalità (bonifico, assegno circolare).

Attenzione alle formule vaghe (“caparra da concordare”): ogni cifra deve essere definita.

Caparra confirmatoria: cosa significa davvero

È la somma che “rafforza” l’impegno.

  • Se l’acquirente non adempie: il venditore può trattenere la caparra.

  • Se il venditore non adempie: deve restituire il doppio della caparra.

È diversa dall’acconto prezzo e diversa dalla caparra penitenziale (che ha logiche differenti). Nel preliminare deve essere scritto chiaramente che si tratta di “caparra confirmatoria”.

Termine per il rogito e consegna dell’immobile

Controlla:

  • data entro cui si rogitare (o periodo definito);

  • consegna chiavi: al rogito o prima/dopo;

  • stato di consegna: libero, occupato, locato.

Se l’immobile è occupato, serve una clausola precisa su quando e come verrà liberato. Senza, rischi di comprare “una promessa”.


Condizioni sospensive: la tua cintura di sicurezza

La clausola più importante, soprattutto per chi acquista con mutuo, è la condizione sospensiva.

Esempio tipico: mutuo

Se il contratto è “sospeso” fino all’erogazione del mutuo, significa che:

  • se la banca non concede il mutuo (nei limiti stabiliti), il contratto può sciogliersi senza penali;

  • e la caparra viene restituita secondo quanto pattuito.

Senza condizione sospensiva, se il mutuo non arriva potresti risultare inadempiente, con perdita della caparra.

Cosa deve essere scritto bene:

  • importo minimo del mutuo richiesto;

  • termine entro cui ottenere delibera/erogazione;

  • documentazione da presentare e obblighi di collaborazione.


Conformità urbanistica, catastale e impiantistica: dove nascono i problemi

Molte compravendite si bloccano su questi aspetti. Nel preliminare va chiarito chi fa cosa e quando.

Conformità urbanistica-edilizia

  • l’immobile deve essere conforme ai titoli edilizi (permessi, licenze, condoni);

  • eventuali difformità vanno dichiarate e gestite.

Clausola corretta: obbligo del venditore di consegnare documentazione e, se necessario, regolarizzare entro una data.

Conformità catastale

  • dati catastali corrispondenti allo stato di fatto;

  • planimetria conforme.

Impianti

Non sempre è obbligatoria la “conformità” in senso stretto per vendere, ma è fondamentale scrivere:

  • quali certificazioni esistono;

  • eventuali dichiarazioni di rispondenza (se applicabile);

  • cosa succede se emergono criticità.


Spese condominiali e oneri: chi paga e cosa rischi

Nel preliminare chiarisci:

  • spese ordinarie fino al rogito a carico del venditore;

  • spese straordinarie: se già deliberate, di solito restano al venditore, ma serve una clausola chiara;

  • situazione morosità e conguagli.

Chiedi (e fai citare) almeno:

  • attestazione amministratore su pagamenti e delibere;

  • ultime delibere assembleari, preventivi e consuntivi.


Trascrizione del preliminare: quando conviene

La trascrizione del preliminare (in Conservatoria) non è obbligatoria ma, in alcuni casi, è un’ottima tutela, soprattutto se:

  • il rogito è lontano nel tempo;

  • ci sono lavori o sanatorie prima dell’atto;

  • vuoi proteggerti da ipoteche, pignoramenti o doppie vendite successive.

Va fatta con atto notarile e ha costi, ma aumenta la sicurezza.


Penali, diffide, risoluzione: cosa succede se qualcuno non rispetta i patti

Controlla:

  • eventuali penali per ritardo nel rogito o nella consegna;

  • termini di tolleranza (es. 15-30 giorni);

  • modalità di comunicazione (PEC/raccomandata);

  • clausole risolutive espresse.

Senza regole chiare, si entra nella zona grigia delle interpretazioni, e lì nascono le cause.


Glossario minimo: i termini che devi sapere

  • Caparra confirmatoria: somma che tutela la parte adempiente (perdita o doppio).

  • Acconto prezzo: pagamento parziale del prezzo, non ha la stessa funzione della caparra.

  • Condizione sospensiva: il contratto produce effetti solo se accade un evento (es. mutuo).

  • Clausola risolutiva espressa: stabilisce quando il contratto si scioglie automaticamente.

  • Trascrizione: “prenota” l’acquisto e ti tutela da eventi pregiudizievoli successivi.

  • Conformità catastale: planimetria e dati coerenti con lo stato reale.

  • Conformità urbanistica: opere eseguite con titoli edilizi e senza abusi.

  • Rogito: atto definitivo davanti al notaio.

  • Immissione in possesso: consegna dell’immobile e delle chiavi.

  • Pertinenze: beni accessori legati all’immobile (cantina, box, posto auto).


Checklist rapida: 12 controlli prima di firmare

  1. Dati corretti di acquirente e venditore.

  2. Identificativi catastali e pertinenze elencate.

  3. Prezzo, caparra e scadenze chiarissime.

  4. Caparra definita “confirmatoria” (se scelta).

  5. Data rogito e consegna chiavi definite.

  6. Stato dell’immobile: libero/occupato/locato, con prove e date.

  7. Condizione sospensiva mutuo (se serve) con importo e tempi.

  8. Clausole su conformità urbanistica e catastale.

  9. Spese condominiali e straordinarie disciplinate.

  10. Elenco arredi e accessori inclusi/esclusi.

  11. Gestione di eventuali difformità e chi paga cosa.

  12. Penali/ritardi/risoluzione con regole chiare.


FAQ: 10 domande frequenti sul preliminare d’acquisto

1) Il preliminare è obbligatorio per comprare casa?

Non sempre, ma nella pratica è molto usato perché definisce in modo vincolante condizioni e tempi prima del rogito.

2) Che differenza c’è tra preliminare e proposta d’acquisto?

La proposta è un atto unilaterale che diventa vincolante se accettata; il preliminare è un contratto bilaterale più completo, con più clausole e tutele.

3) Se non ottengo il mutuo, perdo la caparra?

Dipende. Se c’è una condizione sospensiva ben scritta, di norma no. Se non c’è, potresti risultare inadempiente.

4) È meglio caparra confirmatoria o acconto prezzo?

Sono strumenti diversi. La caparra tutela con un meccanismo “perdita/doppio”. L’acconto è solo anticipo sul prezzo. La scelta va valutata in base al rischio e all’accordo tra le parti.

5) Posso inserire una clausola per sanare difformità prima del rogito?

Sì, ed è spesso consigliabile: deve indicare cosa va sanato, entro quando e cosa succede se non si riesce.

6) Cosa devo chiedere al venditore prima di firmare?

Documenti urbanistici essenziali, planimetria catastale, situazione condominiale, APE, provenienza, eventuali vincoli o ipoteche (tramite verifiche tecniche e notarili).

7) Quanto deve essere dettagliato l’elenco degli arredi inclusi?

Molto. È preferibile un elenco scritto (cucina, elettrodomestici, armadi su misura, ecc.) evitando formule generiche.

8) La trascrizione del preliminare è necessaria?

Non sempre, ma è molto utile quando il periodo tra preliminare e rogito è lungo o quando esistono condizioni da completare (lavori, sanatorie, successioni).

9) Se il venditore ritarda il rogito, cosa posso fare?

Dipende dalle clausole. Se ci sono penali o clausole risolutive, puoi farle valere. In ogni caso puoi diffidare e chiedere risoluzione/risarcimento nei casi previsti.

10) Chi controlla che tutto sia regolare: notaio o tecnico?

Il notaio verifica aspetti giuridici (titolarità, gravami, trascrizioni). Il tecnico (geometra/architetto/ingegnere) verifica aspetti urbanistici e catastali. Idealmente servono entrambi.

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A cura di Picerni Alessandro – CEO & Founder OkCasaWeb – Blogger immobiliare professionista

Nota metodologica. Analisi elaborata dall’Ufficio Studi OkCasaWeb su base 2025. I dati derivano da fonti ufficiali, osservatori di mercato e rilevazioni interne sulle transazioni concluse nell’ultimo biennio.

02.26.2026

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