Mercato Immobiliare 02.28.2026
Certificato di agibilitàquando la richiesta spetta all’amministratore e non al singolo proprietario

di Picerni Alessandro – CEO & Founder OkCasaWeb – Blogger immobiliare professionista

Certificato di agibilità: quando la richiesta spetta all’amministratore e non al singolo proprietario

Cos’è il certificato di agibilità (SCA)

Il certificato di agibilità, oggi denominato tecnicamente Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA), è il documento che attesta che un immobile possiede i requisiti di:

  • sicurezza strutturale

  • igiene e salubrità

  • risparmio energetico

  • conformità degli impianti

Previsto dall’art. 24 del D.P.R. 380/2001, l’agibilità certifica che l’edificio può essere legittimamente utilizzato per l’uso previsto (abitativo, commerciale, produttivo).

È importante chiarire subito un punto:
l’agibilità non riguarda la proprietà dell’immobile, ma la sua funzionalità e idoneità all’uso.


Il problema pratico: chi deve presentare la richiesta?

Molti proprietari si pongono questa domanda:

“Se manca il certificato di agibilità del mio appartamento, devo richiederlo io?”

La risposta dipende da un fattore fondamentale:
l’agibilità riguarda il singolo appartamento o l’intero edificio?

Una recente interpretazione giurisprudenziale ha chiarito che:

Quando l’agibilità riguarda l’intero fabbricato, la richiesta compete all’amministratore di condominio, non al singolo proprietario.

Questo principio è particolarmente rilevante nei condomìni, dove l’agibilità dipende anche da elementi comuni come:

  • scale e parti strutturali

  • impianti condominiali

  • copertura e facciate

  • certificazioni antincendio

  • collaudo statico generale


Perché il singolo proprietario non può agire da solo

La Segnalazione Certificata di Agibilità richiede una serie di documenti tecnici che non riguardano solo l’unità immobiliare, ma l’intero edificio.

Tra questi:

  • certificato di collaudo statico del fabbricato

  • dichiarazioni di conformità degli impianti comuni

  • documentazione urbanistica dell’intero immobile

  • eventuale certificazione antincendio

  • dichiarazione di conformità alle norme igienico-sanitarie

Si tratta di documentazione:

  • che il singolo proprietario non possiede

  • che riguarda beni comuni

  • che richiede una gestione unitaria

Per questo motivo, nei casi in cui l’agibilità è riferita all’intero edificio, l’unico soggetto legittimato a presentare la richiesta è l’amministratore, in quanto rappresentante legale del condominio.


Esiste l’agibilità per singola unità immobiliare?

La normativa prevede anche la possibilità di ottenere un’agibilità:

  • per singole porzioni di edificio

  • per unità immobiliari autonome

Ma solo se sussistono tutte queste condizioni:

  • l’unità è funzionalmente indipendente

  • non dipende dalle parti comuni per i requisiti di sicurezza

  • il Comune consente l’agibilità parziale

  • tutta la documentazione tecnica è disponibile

Nella pratica, nei condomìni tradizionali questa ipotesi è rara.
Nella maggior parte dei casi, l’agibilità resta una questione condominiale.


Vendita di un immobile senza agibilità: è possibile?

Sì, la vendita di un immobile privo di certificato di agibilità non è automaticamente nulla.

La giurisprudenza è costante nel ritenere che:

  • l’agibilità non è un requisito essenziale del contratto

  • la vendita resta valida

  • conta però l’informazione data all’acquirente

Il vero problema nasce quando:

  • il venditore dichiara che l’immobile è agibile

  • oppure promette di consegnare l’agibilità

  • ma non può ottenerla perché la competenza è dell’amministratore

In questi casi, occorre valutare se il venditore:

  • ha agito con diligenza

  • ha informato correttamente l’acquirente

  • ha fatto quanto era nelle sue possibilità

Se la richiesta spettava al condominio, il venditore non è automaticamente responsabile della mancata agibilità.


Impatto sul valore dell’immobile

Un immobile privo di agibilità può subire:

  • riduzione del valore commerciale

  • difficoltà nella concessione del mutuo

  • minore appetibilità sul mercato

  • maggiori contestazioni future

Per questo motivo, la verifica dell’agibilità è oggi una fase essenziale nella preparazione alla vendita.


Il ruolo dell’amministratore di condominio

L’amministratore:

  • rappresenta legalmente il condominio

  • gestisce la documentazione comune

  • può incaricare un tecnico

  • può presentare la SCA per l’intero edificio

Tuttavia, l’amministratore non può agire senza:

  • delibera assembleare

  • fondi condominiali

  • collaborazione dei proprietari

L’agibilità è quindi anche una questione organizzativa, non solo tecnica.


Il ruolo dell’agente immobiliare

Un agente immobiliare professionale deve:

  • verificare se l’agibilità esiste

  • controllare se è riferita all’unità o al fabbricato

  • informare correttamente le parti

  • evitare promesse non realizzabili

Oggi non basta vendere un immobile:
è necessario vendere una situazione giuridica chiara e verificata.


Conclusione

Possiamo sintetizzare il principio in tre regole fondamentali:

  1. Se l’agibilità riguarda l’intero edificio, la richiesta spetta all’amministratore.

  2. Il singolo proprietario non può sostituirsi al condominio.

  3. La vendita senza agibilità è possibile, ma va gestita con trasparenza e competenza.

Nel mercato immobiliare moderno, la sicurezza giuridica è parte integrante del valore dell’immobile.


FAQ – Domande frequenti sul certificato di agibilità

1. Cos’è il certificato di agibilità?

È il documento che certifica che un immobile è idoneo all’uso previsto sotto il profilo della sicurezza, dell’igiene e della conformità normativa. Oggi è sostituito dalla Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA).

2. Chi deve richiedere l’agibilità di un condominio?

Se riguarda l’intero edificio, la richiesta spetta all’amministratore di condominio, non al singolo proprietario.

3. Posso richiederla solo per il mio appartamento?

Solo in casi particolari, se l’unità è autonoma e il Comune consente l’agibilità parziale.

4. Posso vendere una casa senza agibilità?

Sì, ma la mancanza deve essere dichiarata all’acquirente. In caso contrario possono sorgere responsabilità legali.

5. La mancanza di agibilità blocca il mutuo?

Non sempre, ma molte banche la considerano un requisito preferenziale e possono rifiutare il finanziamento.

6. Se manca l’agibilità, è colpa del venditore?

Non automaticamente. Dipende da cosa è stato dichiarato e da chi era competente a richiederla.

7. L’amministratore è obbligato a richiederla?

Può farlo solo se esiste una delibera assembleare e la documentazione tecnica è disponibile.

8. Agibilità e abitabilità sono la stessa cosa?

Sì. Il vecchio certificato di abitabilità oggi rientra nel concetto di agibilità.

9. Dove si verifica se un immobile è agibile?

Presso il Comune, tramite l’amministratore, negli atti edilizi o con l’aiuto di un tecnico.

10. Conviene comprare un immobile senza agibilità?

Dipende dal prezzo, dalla possibilità di ottenerla e dalla chiarezza contrattuale. È sempre consigliabile una verifica preventiva.

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A cura di Picerni Alessandro – CEO & Founder OkCasaWeb – Blogger immobiliare professionista

Nota metodologica. Analisi elaborata dall’Ufficio Studi OkCasaWeb su base 2025. I dati derivano da fonti ufficiali, osservatori di mercato e rilevazioni interne sulle transazioni concluse nell’ultimo biennio.

02.28.2026

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