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Perché questo report interessa davvero chi vende casa oggi
Il mercato degli acquirenti stranieri in Italia non sta “sparendo”. Sta cambiando. Il Report 2025 di Gate-away.com fotografa un fenomeno chiaro: nel 2025 le richieste complessive dall’estero diminuiscono rispetto al 2024, ma lo scenario è molto più articolato. Il dato aggregato è influenzato dal rallentamento di due mercati storicamente dominanti (Stati Uniti e Germania), mentre crescono nuovi Paesi, aumenta l’interesse per aree meno inflazionate e il comportamento d’acquisto diventa più razionale.
Per chi vende casa, questo significa una cosa pratica: non basta più “mettere un annuncio” e aspettare lo straniero disposto a pagare qualsiasi cifra. Nel 2025 vince chi presenta un immobile ben posizionato, ben raccontato e con un prezzo credibile.
Il dato chiave: -5,89% nel 2025, ma +65,19% negli ultimi 5 anni
Secondo Gate-away.com, nel 2025 le richieste di immobili in Italia da parte di acquirenti esteri registrano una flessione complessiva del -5,89% rispetto al 2024. Ma se si guarda agli ultimi cinque anni, le richieste segnano un +65,19%: un indicatore importante di trend strutturale di lungo periodo.
Come si interpreta correttamente?
Il 2024 è stato un anno molto forte e “alzare ancora” non è automatico.
Il 2025 mostra un mercato internazionale ancora attivo, ma più selettivo.
I movimenti nei Paesi di provenienza cambiano la composizione della domanda.
Stati Uniti e Germania: pesano sul totale, ma restano centrali
Gli Stati Uniti restano il primo Paese di provenienza, con il 25% delle richieste totali, però nel 2025 registrano un calo importante (-21,6%). Anche la Germania rallenta (-13,6%). Gate-away collega questo rallentamento a fattori macroeconomici.
Cosa implica per chi vende?
Non significa “fine del cliente americano/tedesco”. Significa maggiore prudenza.
Aumenta la sensibilità su valore reale, condizioni dell’immobile, documentazione.
Cresce la competizione: l’immobile deve essere presentato in modo professionale per emergere.
Crescono nuovi Paesi: domanda più europea e più diversificata
Il report evidenzia un riequilibrio della domanda grazie alla crescita di mercati alternativi. Il Regno Unito consolida il ruolo di secondo mercato con +23,23%, seguita da Francia (+4,73%). Inoltre, aumenta anche la quota di richieste inviate da stranieri mentre si trovano in Italia (+18,58%), segnale di un turismo che sempre più spesso si trasforma in progetto d’acquisto.
Tra i Paesi con incrementi più forti compaiono (variazione anno su anno):
Repubblica Ceca +96,68%
India +52,27%
Grecia +49,38%
Spagna +43,43%
Romania +42,48%
Argentina +36,05%
Brasile +31,42%
Messico +27,13%
Emirati Arabi Uniti +15,18% (con interesse più orientato al lusso)
La lettura operativa è semplice: la domanda internazionale diventa più frammentata ma dinamica. Questo premia i territori e le tipologie di immobili con un buon rapporto qualità/prezzo, soprattutto fuori dai circuiti più inflazionati.
Regioni: meno concentrazione sulle “classiche”, più ricerca di alternative
Sul fronte geografico, la Toscana resta la regione più desiderata con il 14,77% delle richieste, pur registrando un calo annuale. Seguono Sicilia e Lombardia.
Parallelamente crescono in modo deciso:
Trentino-Alto Adige +44,29%
Friuli-Venezia Giulia +27,52%
Piemonte +11,27%
Basilicata +10,25%
Veneto +5,8%
Gate-away sottolinea motivazioni ricorrenti: qualità della vita, contesto naturale, prospettive di lungo periodo e, soprattutto, alternative percepite come più accessibili rispetto ad aree già “cariche” di domanda e prezzi.
Province e comuni: l’Italia “secondaria” diventa protagonista
Uno dei segnali più interessanti del report è la crescita di province e comuni medio-piccoli. Tra le province che crescono di più compaiono, ad esempio: Vercelli (+85%), Novara (+61,74%), Biella (+63,08%), Fermo (+52,01%), Viterbo (+48,43%), Napoli (+55,36%) e Bergamo (+44,34%).
Sui comuni, accanto a nomi consolidati, emerge un dato molto forte: Ostuni risulta per il secondo anno consecutivo il comune più richiesto d’Italia, e compaiono località come Scalea, Noto, Caltagirone, Santa Maria del Cedro, Nizza Monferrato, Chiusa Sclafani, Semproniano, Urbe, Petacciato e altre aree legate ai laghi del Nord.
In pratica: cresce la domanda che cerca autenticità, identità locale, contesto vivibile e potenziale di rivalutazione.
Le grandi città: Roma accelera, trainata dal Giubileo
Tra le grandi città, Roma è la prima per interesse e nel 2025 registra una crescita del +44,69%, indicata dal report come legata anche all’evento del Giubileo. Nella classifica compaiono poi Firenze, Genova e Milano; tra le città con crescite positive figurano anche Napoli, Bologna, Torino (+43,64%) e Bari (+35,71%).
Questo evidenzia un doppio binario:
città: spinta da eventi, lavoro, università, infrastrutture
territori diffusi: spinta da qualità della vita e prezzi più accessibili
Prezzi e budget: mercato più prudente e razionale
Il report indica un valore medio dell’immobile richiesto pari a 428.622 euro (in lieve crescita, +1,27%). Ma il dato davvero utile è la distribuzione: aumentano le richieste sotto i 100.000 euro e calano le fasce superiori, in particolare tra 250.000 e 1 milione.
Questa è una notizia importante per chi vende:
la domanda internazionale è meno “impulsiva”
cresce la ricerca dell’occasione e del valore reale
un prezzo fuori mercato oggi viene scartato prima ancora della visita
Cosa significa per un proprietario: 5 scelte pratiche per intercettare la domanda estera
Prezzo credibile e verificabile
Il 2025 premia immobili correttamente posizionati sul mercato. Un prezzo “di tentativo” allunga i tempi e brucia visibilità.Documentazione ordinata prima di promuovere
L’acquirente estero è più prudente e vuole chiarezza. Regolarità urbanistica e catastale sono decisive per non perdere trattative.Presentazione professionale
Foto, planimetrie chiare, descrizioni coerenti e informazioni utili riducono incertezza e aumentano contatti qualificati.Racconto del contesto, non solo della casa
Se la domanda si sposta verso territori meno noti, il modo in cui racconti zona, servizi, accessibilità e stile di vita diventa parte della vendita.Strategia di distribuzione internazionale
Non basta “esserci online”. Serve essere nel posto giusto e con il messaggio giusto, parlando al target corretto (Paese, motivazione, budget).
FAQ – 10 domande frequenti sugli acquirenti esteri (Report 2025)
1) Gli stranieri comprano ancora casa in Italia?
Sì. Il 2025 mostra un calo rispetto al 2024, ma il trend di lungo periodo è in crescita e il mercato resta attivo, anche se più selettivo.
2) Perché le richieste totali scendono del 5,89%?
Perché pesano soprattutto le contrazioni di Stati Uniti e Germania, due mercati storicamente dominanti.
3) Gli USA sono ancora il primo mercato?
Sì. Gli Stati Uniti rappresentano il 25% delle richieste totali, pur con un calo annuo significativo.
4) Quali Paesi stanno crescendo di più?
Repubblica Ceca, India, Grecia, Spagna, Romania, Argentina, Brasile, Messico e anche Emirati Arabi Uniti (più orientati al lusso).
5) Il Regno Unito che ruolo ha nel 2025?
Consolida la seconda posizione per l’Italia e cresce del 23,23% rispetto al 2024.
6) Qual è la regione più richiesta?
La Toscana resta la prima con il 14,77% delle richieste, anche se in calo annuale.
7) Quali regioni stanno crescendo di più?
Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia guidano la crescita, seguite da Piemonte, Basilicata e Veneto.
8) È vero che province e borghi attirano più interesse?
Sì. Il report evidenzia una crescita strutturale dei territori medio-piccoli e cita diverse province e comuni con incrementi importanti.
9) Quanto conta Roma nel 2025?
Roma registra una crescita del 44,69% nelle richieste ed è indicata come favorita anche dall’effetto Giubileo.
10) I budget si stanno abbassando?
In termini di distribuzione, sì: aumentano le richieste sotto i 100.000 euro e calano le fasce superiori, nonostante il valore medio richiesto resti intorno ai 428.622 euro.
Chiusura operativa
Il 2025 non racconta un mercato internazionale “in crisi”, ma un mercato che cambia pelle: meno dipendenza da pochi Paesi, più diversificazione, più attenzione al valore reale e spostamento dell’interesse verso territori meno inflazionati. Per chi vende casa, è un’opportunità concreta se si lavora con metodo: prezzo corretto, documenti in ordine, presentazione chiara e strategia di visibilità coerente con il target.
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Nota metodologica. Analisi elaborata dall’Ufficio Studi OkCasaWeb su base 2025. I dati derivano da fonti ufficiali, osservatori di mercato e rilevazioni interne sulle transazioni concluse nell’ultimo biennio.



