Bonus & Agevolazioni Casa 02.13.2026
Bonus mobili 2026guida completa con 10 regole fondamentali per ottenere il 50% di detrazione anche sulla seconda casa

di Picerni Alessandro – CEO & Founder OkCasaWeb – Blogger immobiliare professionista

Bonus mobili 2026: guida completa con 10 regole fondamentali per ottenere il 50% di detrazione anche sulla seconda casa

Bonus mobili 2026 significa possibilità concreta di recuperare il 50% delle spese sostenute per arredare un immobile ristrutturato, anche se si tratta di una seconda casa.

La misura viene confermata anche per il 2026 e resta collegata al Bonus ristrutturazioni. Tuttavia, non si tratta di uno sconto immediato, ma di una detrazione fiscale da recuperare nel tempo.

In questo articolo analizziamo:

  • chi può usarlo

  • su quali immobili

  • quali spese sono ammesse

  • come non perdere il beneficio

con un approccio pratico e comprensibile.


Cos’è il Bonus mobili 2026

Il Bonus mobili 2026 è una detrazione IRPEF che consente di recuperare il 50% della spesa sostenuta per mobili ed elettrodomestici, a condizione che:

  • l’immobile sia oggetto di ristrutturazione edilizia

  • l’acquisto dei beni avvenga dopo l’inizio dei lavori

Il rimborso avviene in 10 rate annuali di pari importo.

Non è un contributo diretto, ma una riduzione delle imposte future.


Bonus mobili 2026 e seconde case

Una delle novità più importanti è che il Bonus mobili 2026:

  • si applica anche alle seconde abitazioni

  • è valido per immobili destinati alla locazione

  • vale anche per immobili ereditati se ristrutturati

Questo rende l’agevolazione interessante non solo per chi vive nella casa, ma anche per chi investe nel settore immobiliare.


Limite massimo di spesa detraibile

Il tetto massimo di spesa previsto per il Bonus mobili 2026 è:

5.000 euro per unità immobiliare

La detrazione è pari al 50%:

  • 5.000 € → 2.500 € di recupero fiscale

  • 3.000 € → 1.500 € di recupero fiscale

La detrazione viene suddivisa in: 10 rate annuali da 250 euro nel caso di spesa massima.


Requisito essenziale: la ristrutturazione

Il Bonus mobili 2026 è valido solo se esiste una ristrutturazione edilizia.

Sono ammessi interventi come:

  • manutenzione straordinaria

  • ristrutturazione edilizia

  • restauro e risanamento conservativo

Non sono sufficienti:

  • tinteggiature

  • sostituzione arredi senza opere edilizie

  • semplici lavori di manutenzione ordinaria

La data di inizio lavori deve essere anteriore alla data di acquisto dei mobili.


Quali mobili sono ammessi

Sono inclusi nel Bonus mobili 2026:

  • letti

  • armadi

  • tavoli

  • sedie

  • divani

  • cucine

  • librerie

  • cassettiere

Sono esclusi:

  • porte

  • pavimenti

  • tende

  • complementi decorativi

Il bonus riguarda esclusivamente l’arredo funzionale dell’immobile.


Quali elettrodomestici sono agevolabili

Sono ammessi i grandi elettrodomestici nuovi con classe energetica minima:

  • forni: classe A

  • lavatrici e lavastoviglie: classe E

  • frigoriferi e congelatori: classe F

Sono incluse anche:

  • spese di trasporto

  • spese di montaggio

Tutte le spese rientrano nel tetto massimo di 5.000 euro.


Modalità di pagamento obbligatorie

Per ottenere il Bonus mobili 2026, i pagamenti devono essere tracciabili:

  • bonifico bancario

  • carta di credito

  • carta di debito

Non sono ammessi:

  • contanti

  • assegni

Devono essere conservati:

  • fatture

  • ricevute di pagamento

  • documenti di avvio lavori

In caso di controllo, l’assenza di tracciabilità comporta la perdita del beneficio.


Bonus mobili 2026 e immobili in affitto

Il Bonus mobili 2026 è utilizzabile anche per:

  • immobili locati

  • immobili destinati a locazione futura

  • immobili ristrutturati per investimento

È necessario che:

  • il contribuente sia proprietario o titolare di diritto reale

  • i lavori edilizi siano regolarmente avviati

  • l’arredo sia collegato all’immobile ristrutturato

Questo rende il bonus particolarmente interessante per il mercato immobiliare.


È cumulabile con altri incentivi

Il Bonus mobili 2026:

  • è collegato al Bonus ristrutturazioni

  • non è cumulabile con incentivi simili sugli stessi beni

Non è possibile ottenere:

  • doppio sconto sullo stesso elettrodomestico

  • doppia detrazione sullo stesso mobile

Ogni bene può beneficiare di una sola agevolazione fiscale.


Conviene davvero il Bonus mobili 2026

Il Bonus mobili 2026 conviene se:

  • stai già ristrutturando

  • devi arredare realmente l’immobile

  • hai reddito imponibile IRPEF

Non conviene se:

  • non hai imposte da detrarre

  • fai lavori solo per ottenere il bonus

  • acquisti beni non necessari

Si tratta di uno strumento fiscale utile, ma da utilizzare in modo consapevole.


Errori più frequenti da evitare

Gli errori più comuni sono:

  • acquistare prima dell’inizio lavori

  • pagare in contanti

  • non conservare le fatture

  • acquistare beni non ammessi

  • superare il tetto massimo

Questi errori portano alla perdita completa della detrazione.


Conclusione

Il Bonus mobili 2026:

  • resta al 50%

  • ha un tetto massimo di 5.000 euro

  • vale anche per le seconde case

  • è legato alla ristrutturazione edilizia

  • richiede pagamenti tracciabili

Non è uno sconto immediato, ma un recupero fiscale programmato.
Chi ristruttura un immobile dovrebbe valutare con attenzione questa opportunità, pianificando correttamente tempi, acquisti e documentazione.

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A cura di Picerni Alessandro – CEO & Founder OkCasaWeb – Blogger immobiliare professionista

Nota metodologica. Analisi elaborata dall’Ufficio Studi OkCasaWeb su base 2025. I dati derivano da fonti ufficiali, osservatori di mercato e rilevazioni interne sulle transazioni concluse nell’ultimo biennio.

02.13.2026

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