Il Conto Termico 3.0 è un incentivo gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che riconosce un contributo a fondo perduto per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili su edifici esistenti. Per molti interventi il contributo può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili.
Dal 2 febbraio 2026 è operativo il nuovo PortalTermico per presentare le richieste: è il passaggio che, di fatto, porta la misura “nel vivo”.
Cos’è il Conto Termico 3.0 e perché interessa anche chi vende casa
Il Conto Termico 3.0 è disciplinato dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (26 settembre 2025).
La logica è semplice: lo Stato incentiva interventi “mirati” (spesso di piccola/media dimensione) che riducono i consumi e migliorano le prestazioni energetiche, con un contributo economico erogato dal GSE.
Dal punto di vista immobiliare, questo tema è diventato centrale per tre motivi:
Valore: un immobile più efficiente vale di più e si difende meglio in trattativa.
Vendibilità: meno obiezioni su bollette e impianti “vecchi”.
Tempo di vendita: nelle fasce di mercato più sensibili al costo energetico, l’efficienza accelera la scelta dell’acquirente.
Conto Termico 3.0: contributo diretto (non detrazione)
Un punto spesso frainteso: il Conto Termico non è una detrazione IRPEF/IRES “a rate”. È un contributo gestito dal GSE e richiesto tramite portale dedicato.
In pratica, invece di recuperare la spesa in 10 anni con la dichiarazione dei redditi, si richiede l’incentivo con una procedura dedicata e si ottiene un rimborso secondo le regole e i tempi del meccanismo.
Quali interventi rientrano (in modo chiaro)
Le “Regole Applicative” pubblicate dal GSE descrivono in dettaglio gli interventi incentivabili e la documentazione richiesta.
Tra gli interventi tipici, in ottica residenziale e immobiliare, ricadono spesso:
Interventi sull’involucro e sulle componenti edilizie
Isolamento termico di superfici opache (coperture, pareti, solai) di edifici esistenti dotati di impianto di climatizzazione.
Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi (finestre/serramenti) che delimitano il volume climatizzato.
Sistemi di schermatura/ombreggiamento e filtrazione solare (in base a requisiti e condizioni tecniche).
Interventi su impianti e tecnologie efficienti
Nel 2026 l’attenzione è molto focalizzata sulla sostituzione dell’impianto di riscaldamento per il residenziale, come evidenziato anche dalla stampa.
In generale, il perimetro del Conto Termico riguarda la produzione di energia termica efficiente/rinnovabile e interventi di efficienza “mirati” secondo quanto previsto dal decreto e dalle regole applicative.
Quanto si può ottenere: il “fino al 65%” e cosa significa davvero
Il dato “fino al 65%” è il titolo che colpisce, ma va letto correttamente: l’incentivo reale dipende da variabili come:
tipo di intervento e requisiti tecnici;
spese ammissibili e massimali;
caratteristiche dell’edificio e dell’impianto;
parametri di calcolo previsti dagli allegati tecnici.
Detto in modo pratico: non è una percentuale fissa uguale per tutti, ma un massimo raggiungibile in determinate condizioni.
PortalTermico 2026: cosa cambia nella pratica
Dal 2 febbraio 2026 è attivo il PortalTermico 3.0, lo sportello online per l’invio delle domande: è l’elemento operativo che consente a famiglie, imprese e PA di avviare concretamente le richieste.
In parallelo, il GSE ha pubblicato le Regole Applicative (documento tecnico) che guidano requisiti, spese, calcoli e documentazione.
Come muoversi: check-list semplice per non sbagliare
Se vuoi impostare un intervento che “stia in piedi” anche dal punto di vista burocratico e documentale, questa sequenza ti evita gli errori più comuni:
Verifica preliminare dell’immobile: deve essere un edificio esistente, con situazione urbanistica e catastale coerente.
Scelta intervento: definisci se l’obiettivo è impianto (riscaldamento/ACS) o involucro (isolamento/infissi/schermature), o un mix compatibile.
Tecnico e impresa: serve un progetto tecnico coerente con requisiti e prestazioni richieste.
Documenti e fatture: prepara sin dall’inizio la “catena documentale” (contratti, schede tecniche, dichiarazioni, fatture, pagamenti tracciati).
Invio su PortalTermico: la domanda va impostata correttamente, con allegati e dati completi.
Impatto sul valore dell’immobile: l’aspetto che molti sottovalutano
Nella pratica delle compravendite, un intervento incentivato e ben documentato porta risultati concreti:
migliora la percezione di qualità dell’immobile;
riduce richieste di sconto legate a impianti datati;
rende più credibile una strategia di prezzo “alta ma giustificata”.
In un mercato dove gli acquirenti chiedono certezze sui costi di gestione, l’efficienza energetica non è un dettaglio tecnico: è un argomento di vendita.
FAQ (10 domande frequenti)
1) Il Conto Termico 3.0 è una detrazione fiscale?
No. È un incentivo gestito dal GSE sotto forma di contributo, con domanda su portale dedicato, secondo regole e requisiti specifici.
2) Da quando si possono presentare le domande nel 2026?
Dal 2 febbraio 2026 è attivo il PortalTermico 3.0 per l’invio delle richieste.
3) Il 65% è garantito?
È un valore “fino a”: l’incentivo effettivo dipende dal tipo di intervento, dai parametri tecnici e dal metodo di calcolo previsto.
4) Vale anche per gli infissi?
Le regole applicative includono la sostituzione delle chiusure trasparenti comprensive di infissi come intervento incentivabile, con requisiti e documenti dedicati.
5) Vale anche per isolamento termico (cappotto, tetto, solai)?
Sì: è previsto l’isolamento di superfici opache (pareti, coperture, pavimenti/solai) su edifici esistenti dotati di impianto di climatizzazione, con requisiti tecnici specifici.
6) Serve per forza un tecnico?
Nella maggior parte dei casi è altamente consigliato: requisiti tecnici, asseverazioni/relazioni e corretta documentazione fanno la differenza tra pratica accolta e pratica respinta.
7) Posso fare domanda se devo vendere casa a breve?
Sì, ma conviene pianificare: l’efficienza energetica può aumentare l’appeal dell’immobile e sostenere il prezzo, a condizione che lavori e documentazione siano gestiti bene.
8) È valido per nuove costruzioni?
In linea generale il meccanismo riguarda edifici esistenti (l’impianto normativo e le regole applicative sono impostati su riqualificazione dell’esistente).
9) Qual è l’errore più comune?
Partire dai lavori senza una strategia documentale. Nel Conto Termico la qualità dei documenti (schede tecniche, prove, fatture, pagamenti, allegati) è determinante.
10) Dove trovo le regole ufficiali?
Sul sito GSE, nelle Regole Applicative del Conto Termico 3.0 e nei documenti collegati al decreto.
Conclusione
Il Conto Termico 3.0 è uno strumento concreto del 2026 per riqualificare immobili esistenti, tagliare i consumi e migliorare la commerciabilità dell’abitazione. Il punto chiave è impostare correttamente intervento e documentazione sin dall’inizio: è lì che si gioca la differenza tra incentivo ottenuto e pratica bloccata.



