In breve: il tetto massimo di spesa detraibile per le ristrutturazioni resta 96.000 € per unità immobiliare fino al 31/12/2027. Le aliquote sono più favorevoli nel 2025 (soprattutto sulla prima casa) e scendono nel 2026–2027. Dal 2028 entra in vigore una disciplina “a regime” con massimali più stretti.
Cosa significa “tetto alle spese detraibili”
È il massimale su cui calcoli la detrazione. Se spendi oltre il tetto, la parte eccedente non gode del beneficio. Fino al 2027 il riferimento resta 96.000 € per unità immobiliare (interventi di recupero/ristrutturazione ex art. 16-bis TUIR), ripartiti in 10 anni.
Aliquote e massimali 2025–2027
Consiglio pratico: se devi intervenire sulla prima casa, il 2025 è l’anno più conveniente. Per le seconde case, fai bene i conti: l’aliquota è inferiore e la capienza IRPEF diventa decisiva.
Esempi rapidi
- Rifacimento copertura (tegole, guaine): Bonus ristrutturazioni con tetto € 96.000, aliquota in base all’anno.
- Coibentazione tetto: possibile perimetro energetico (adempimenti ENEA/asseverazioni); se lavori “edilizi puri”, resta il bonus ristrutturazioni.
- Pacchetto integrato (tetto + isolamento + FV): separa i capitoli di spesa; progetto tecnico e computo metrico sono indispensabili.
Errori da evitare
- Sommare spese di immobili diversi come se il tetto fosse unico.
- Confondere data lavori con anno di pagamento (conta quando paghi).
- Saltare pratiche CILA/SCIA o adempimenti ENEA.
- Dimenticare i bonifici parlanti.
- Mischiare voci “energetiche” ed “edilizie” senza separarle.
- Fare affidamento su sconto in fattura/cessione senza verificare: oggi sono molto limitati.
- Ignorare la capienza IRPEF (rischi di perdere quota di detrazione).
Metodo OkCasaWeb (passo-passo)
- Sopralluogo e definizione obiettivo (manutenzione vs efficientamento).
- Computo metrico con capitoli separati.
- Check fiscale: aliquota per il tuo caso + capienza IRPEF + tempi.
- Cronoprogramma pagamenti (acconti, SAL, saldo) e scadenze pratiche.
- Dossier documentale: pratiche edilizie, foto, bonifici parlanti, ENEA, asseverazioni.
- Verifica finale e conservazione documenti per 10 anni.
FAQ
Posso usare i 96.000 € più volte?
Il tetto è per unità immobiliare e per interventi ammessi: non si sommano immobili diversi.
Se spendo 120.000 € nel 2025 sulla prima casa?
Detrai solo fino a 96.000 €; l’eccedenza non è agevolata.
Conviene anticipare i lavori sulla seconda casa?
Sì, il 2025 è più favorevole delle aliquote previste per 2026–2027.
Fotovoltaico con rifacimento tetto: come fare?
Separa le voci di spesa e rispetta i requisiti tecnici (progetto, ENEA/asseverazioni).
Serve la CILA?
Dipende dall’intervento (manutenzione straordinaria/strutturale). Il tecnico indica la pratica corretta.
Sconto in fattura e cessione del credito?
Oggi sono molto limitati: verifica prima di impostare il budget.
Ho poca capienza IRPEF: perdo il bonus?
La quota non detraibile non si recupera: pianifica importi e anni di spesa.
Acconti nel 2025 e saldo nel 2026: che aliquota vale?
Conta l’anno del pagamento (acconti 2025, saldo 2026): pianifica i flussi.
Per quanto tempo devo conservare i documenti?
Almeno 10 anni, per tutta la durata della detrazione e per eventuali controlli.
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Nota metodologica. Analisi elaborata dall’Ufficio Studi OkCasaWeb su base 2025. I dati derivano da fonti ufficiali, osservatori di mercato e rilevazioni interne sulle transazioni concluse nell’ultimo biennio.



