Quando affitti casa a Gorizia o in Friuli Venezia Giulia, la differenza tra serenità e problemi sta tutta nelle clausole contrattuali di locazione. In questa guida trovi ciò che serve davvero: quali clausole inserire, come formularle e cosa evitare per ridurre al minimo morosità dell’inquilino e contenziosi.
Obblighi fondamentali dell’inquilino (e dove nascono i guai)
Per un contratto sano il conduttore deve:
- Prendere in consegna l’immobile (chiavi, verbale con foto);
- Usarlo con diligenza rispettando la destinazione d’uso;
- Pagare puntualmente canone e oneri.
Inadempimenti tipici:morosità dell’inquilino, uso improprio/difforme, omissioni su manutenzioni o comunicazioni. Concentrati su ciò che è rilevante e provabile.
Le 3 clausole anti-inadempimento che non devono mancare
1) Clausola risolutiva espressa
Perché serve: se accade l’evento indicato (es. mancato pagamento oltre un termine), il contratto si risolve automaticamente (art. 1456 c.c.).
Come scriverla: specifica evento + termine + effetto.
Formula breve: “Il mancato pagamento entro 15 giorni dalla scadenza di una mensilità comporta la risoluzione di diritto e l’obbligo di rilascio.”
Dritta: indirizza la clausola a inadempimenti gravi, non a ritardi minimi.
2) “Solve et repete” (paga e poi contesta)
Funzione: evita sospensioni strumentali: l’inquilino paga subito, poi chiede il rimborso se ha ragione.
Nota legale: è clausola vessatoria → serve approvazione specifica (firma separata ex artt. 1341–1342 c.c.).
“Il conduttore si obbliga a corrispondere puntualmente canoni e oneri anche in pendenza di contestazioni, riservandosi il diritto alla ripetizione di quanto eventualmente non dovuto.”
3) Garanzie economiche serie
- Deposito cauzionale: indica importo, cause di trattenuta, tempi di restituzione.
- Fideiussione bancaria/assicurativa: a prima richiesta, irrevocabile, durata allineata alla locazione + alcuni mesi.
- Controlli essenziali: testo della polizza, solidità del garante, modalità d’escussione.
Sospensione del canone: quando è ammessa davvero
È eccezionale: solo se l’inadempimento del locatore impedisce del tutto il godimento dell’immobile. Inserisci in contratto che le contestazioni non sospendono i pagamenti, salvo i casi previsti dalla legge. Così riduci il rischio di morosità.
Come scrivere clausole che reggono in giudizio
- Chiarezza: niente formule generiche. Indica evento, termini, effetti.
- Proporzionalità: risoluzione solo per violazioni gravi (es. morosità qualificata).
- Evidenza e firme: per le clausole vessatorie, evidenzia e richiedi doppia firma.
- Prove documentali: allega verbale di consegna (con foto), tabella oneri, regolamento condominiale.
- Comunicazioni: prevedi PEC/domicilio digitale per diffide e messe in mora.
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Risolutiva espressa – Morosità
“Il mancato pagamento entro 15 (quindici) giorni dalla scadenza, anche di una sola mensilità di canone o di oneri accessori documentati, costituisce inadempimento grave ai sensi dell’art. 1456 c.c. e comporta la risoluzione di diritto del contratto, con obbligo di rilascio immediato dell’immobile. Resta salvo il risarcimento del maggior danno.”
Fideiussione
“Il conduttore consegna fideiussione a prima richiesta, irrevocabile ed escutibile senza eccezioni, per un importo pari a ___ mensilità, valida fino a ___ mesi dopo la riconsegna dell’immobile.”
Checklist essenziale prima di firmare (1 minuto)
- Clausole chiave chiare; se vessatorie → doppia firma.
- Verbale di consegna dettagliato + foto.
- Tabella oneri e criteri di conguaglio allegati.
- Fideiussione verificata (testo, durata, compagnia).
- PEC/domicilio digitale per notifiche formali.
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Nota metodologica. Analisi elaborata dall’Ufficio Studi OkCasaWeb su base 2025. I dati derivano da fonti ufficiali, osservatori di mercato e rilevazioni interne sulle transazioni concluse nell’ultimo biennio.



